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Cala la fiducia nei media italiani: i risultati del sondaggio online lanciato da Valigia Blu

Tra le cause indicate mancanza di accuratezza e la troppa velocità nel dare le notizie

Sempre meno fiducia nei media italiani da parte degli utenti e aumentano coloro che, una volta letta una notizia, avviano un processo personale di verifica: è il quadro che emerge dal sondaggio online lanciato dal quotidiano Valigia Blu sulla fiducia nei media degli italiani.
 
L'obiettivo del sondaggio era cercare di capire quale fosse il rapporto tra italiani e informazione: a rispondere sono stati 1.219 utenti che hanno compilato l'indagine online nelle scorse settimane.
 
Secondo i dati riportati da Valigia Blu, il 56,12% degli intervistati ha dichiarato di fidarsi “non tanto” dei media, il 14,26% “per nulla”, mentre solo 0,61% ha risposto “molto” e il 28,51% “abbastanza”. Ad essere più sfiduciati appaiono gli adulti (il 77% per la fascia 50-59 anni e l'81% per gli over 60), mentre il 43% di chi ha tra 18-24 anni e il 36% tra 25-29 anni ha dichiarato di aver fiducia.



Tra le cause della mancanza di fiducia, quasi l'80% indica l'assenza di accuratezza e competenza nel trattare le notizie, mentre il 43,3% ritiene che ci sia una vicinanza troppo stretta tra media e interessi degli editori. Inoltre l'83,42% degli intervistati ha risposto che ad indebolire la fiducia è l'attitudine, da parte dei media, a rincorrere l'intrattenimento o il sensazionalismo, mentre il 53,89% ha individuato il problema nella priorità data alla velocità rispetto all'accuratezza delle notizie.
 
Inoltre, dopo aver letto una notizia, l’85,64% ha dichiarato di iniziare un personale processo di verifica: l’80% incrocia più fonti, il 63% si rivolge a siti specializzati nei diversi temi affrontati, il 56% cerca di risalire alle fonti originarie (atti, documenti, audio, video, fotografie), il 55% controlla se altre testate giornalistiche di sua fiducia hanno parlato della notizia.
 
Sempre dall'indagine emerge come i canali di informazione siano oggi più di uno: se l'87% degli utenti dichiara di usare quotidiani online per informarsi, il 71% utilizza i social media e il 66% siti specialistici e blog; ma quando viene chiesto quali sono i canali di informazione ritenuti più credibili al primo posto si collocano i siti specialistici e i blog seguiti da quotidiani di carta stampata e online.
 
Molto interessante la ripartizione in fasce d'età sull'utilizzo dei media e sulla loro credibilità: se i più giovani (18-29 anni) si informano su quotidiani online, social media e passaparola, gli adulti, invece, usano la radio (53% nelle fasce d’età tra i 40 e i 59 anni) e la TV (60% dei cinquantenni e quasi il 70% degli over 60). Interessante notare, però, come sia la fascia 18-29 anni a ritenere più affidabili i quotidiani online e cartacei mentre il passaparola e i social media raggiungono i loro picchi positivi tra quelle categorie che meno vi ricorrono (dai 50 anni in su).
 
Infine il rapporto di fiducia con giornalisti e testate: quasi il 59% degli intervistati ha risposto di fidarsi di singoli giornalisti mentre solo il 29,92% delle singole testate.


Notizia pubblicata il 26/07/17
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